Scorrendo la storia dell'opera nel XVIII secolo ci si imbatte, tra la folla di più o meno talentuosi autori, in alcuni compositori stranieri che in Italia ebbero grande fortuna. Alcuni mossero nel nostro paese i primi passi o raccolsero i primi successi operistici, come Gluck (con risultati invero piuttosto modesti), Mozart, Hasse e Johann Christian Bach; altri invece vi costruirono l'intera carriera e godettero di grande popolarità, ma vennero presto archiviati con il cambio del secolo e il tramonto dell'opera seria, loro linfa vitale.
